Illustrato da Marc Chagall

Le mille e una notte a colori

2011, pp. X-248, rilegato, con immagini in b/n e a colori nel testo, € 23,00

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Info
Illustrato da Marc Chagall
Le mille e una notte a colori
 
Traduzione di Fulvia De Luca
 
collana Fiabe e storie
anno 2011
formato pp. X-248, rilegato, con immagini in b/n e a colori nel testo
prezzo € 23,00
ISBN 9788860366481
 
Sinossi

«Per Allah – disse il re, – non la ucciderò finché non avrò udito il seguito del suo racconto». E trascorsero quel che restava della notte addormentati l’uno nelle braccia dell’altra, finché spuntò il giorno.


Dopo le Favole a colori e il Paradiso a colori, Le Mille e una notte a colori chiudono un trittico davvero prezioso: le Favole di La Fontaine, caposaldo della letteratura europea moderna; la Genesi, grande libro di apertura della Bibbia; il magico scrigno della fiaba d’Oriente, divenuto il prototipo stesso di ogni idea di narrazione. Insomma, tre fra i massimi capolavori della letteratura di tutti i tempi, trasposti in immagini da un unico artista. Solo il genio di Chagall ha saputo cimentarsi in una simile impresa. Era stato l’amico Ambroise Vollard, gallerista editore e mecenate, a proporre a Chagall i progetti di illustrazioni delle favole di La Fontaine e dei libri della Bibbia. E fu ancora Vollard, verso la fine degli anni venti, a suggerirgli di affrontare anche la sfida delle Mille e una notte. «Imprevedibile, orientale, sospeso tra la Cina e l’Europa», così Chagall ebbe a definire il suo impulso creativo. E quale forziere di storie e di tinte, a cavallo tra Oriente e Occidente, se non quello custodito dalla voce ferma e suadente di Shahrazad, poteva stimolare al meglio un simile impulso? Dopo un primo abbozzo, all’inizio degli anni trenta, il progetto si interruppe. L’artista era ancora fortemente insoddisfatto dei procedimenti di stampa a colori allora disponibili. Fu solo una quindicina di anni dopo, durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, e grazie all’incontro con Albert Carman, uno stampatore newyorkese assai esperto in tale tecnica, che Chagall riuscì a realizzare la vecchia idea, portandola a compimento
nel 1948. Quando il progetto entrò finalmente nella sua fase operativa, Chagall aveva perso da poco la sua adorata moglie Bella. Il dolore e la tenerezza di quel ricordo devono avere influito non poco sulla selezione delle storie da illustrare. Chagall ne scelse quattro: Il cavallo d’ebano, Julnar del Mare, Abdullah della Terra e Abdullah del Mare, e Kamal al-Zaman. Si tratta, non a caso, di storie profondamente pervase dal motivo dell’amore e della morte. Per il resto, non doveva che attingere alla sua più intima ispirazione, che così tante affinità aveva con quell’inesauribile patrimonio di storie, in cui si mescolano la tradizione araba e quella ebraica, quella egizia e quella mesopotamica, quella indiana e quella persiana. E anche questo ci restituisce la fantasmagoria dei colori di Chagall: l’intima condivisione, la comune appartenenza di grandi culture, che la deformazione del presente ci porta troppo spesso a percepire come distanti e addirittura contrapposte. Nacquero così le litografie a colori, realizzate con tecniche di incisione e di stampa raffinatissime, affiancate da altrettanti disegni preparatori in bianco e nero, che il lettore troverà riprodotte in questo volume, per la prima volta in una edizione italiana.

L'autore
Marc Chagall nasce nel 1887 in una famiglia ebraica a Vitebsk, in Russia. Dopo gli studi d’arte compiuti a San Pietroburgo, si trasferisce a Parigi, dove si inserisce nella comunità artistica di Montparnasse. Nel 1917 aderisce con entusiasmo alla Rivoluzione russa e fonda un’accad ...
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