Charlotte Perkins Gilman
La terra delle donne
Herland e altri racconti (1891-1916). Duemila anni senza gli uomini
2011, pp. XXXIV-254, € 19,50
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| Charlotte Perkins Gilman | |
| La terra delle donne | |
| Herland e altri racconti (1891-1916). Duemila anni senza gli uomini | |
| Edizione italiana a cura di Anna Scacchi. Con una prefazione di Vittoria Franco | |
| collana | Saggi. Arti e lettere |
| anno | 2011 |
| formato | pp. XXXIV-254 |
| prezzo | € 19,50 |
| ISBN | 9788860365477 |
Tre vecchi amici – un medico, un ricco magnate e un sociologo –, legati dalla passione per i viaggi e l’esplorazione, colgono al volo l’occasione di unirsi a una grande spedizione scientifica e malauguratamente si ritrovano da soli in una terra sconosciuta, forse in Sud America. Parte da qui, come un vero e proprio romanzo d’avventura, il racconto-pamphlet che Charlotte Perkins Gilman scrisse nel 1915, dando vita alla prima utopia femminista dell’età contemporanea. Antesignana dell’insofferenza e della consapevolezza delle donne riguardo alla disuguaglianza loro imposta dall’ordine sociale, Gilman mise sotto gli occhi di tutti l’insensatezza, oltre che l’ingiustizia, della condizione femminile. E lo fece scegliendo la via più semplice e diretta: non una denuncia argomentata, come nelle sue opere saggistiche, ma un racconto di fantasia che mette in bocca a un uomo, il narratore-esploratore, la scoperta e la descrizione di un paese felicemente e pacificamente abitato da sole donne. Quale arguzia e quanta ironia, in poche pagine che a oltre un secolo di distanza non cessano di stupire per lucidità e forza argomentativa. Le stesse che ritroviamo negli altri suoi racconti, tra cui La carta da parati gialla (1892), che, grazie alla sua straordinaria densità e qualità letteraria, è stato considerato un piccolo capolavoro della letteratura femminista. Scritto in forma di diario, il racconto ci conduce nell’abisso della solitudine e dell’emarginazione di una donna che solo attraverso la scrittura – che per Gilman è uno strumento politico e mai fine a se stessa – troverà una forma di riscatto e di liberazione. Quella che si raggiunge mettendo sulla carta il rimosso della nostra cultura.
Presentazione del libro di Franco Lo Piparo "I due carceri di Gramsci"
Presentazione del volume di Julia Kristeva e Jean Vanier "Il loro sguardo buca le nostre ombre"

