Johanna SPYRI. Illustrazioni di Tomi UNGERER
Heidi
2010, pp. VIII-180, rilegato con illustrazioni in b/n e a colori nel testo, € 23,00
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| Johanna SPYRI. Illustrazioni di Tomi UNGERER | |
| Heidi | |
| Traduzione di Valentina Garlandi | |
| collana | Fiabe e storie |
| anno | 2010 |
| formato | pp. VIII-180, rilegato con illustrazioni in b/n e a colori nel testo |
| prezzo | € 23,00 |
| ISBN | 9788860365200 |
«Heidi non si era mai sentita così felice in vita sua: beveva la luce dorata del sole, l’aria fresca e il profumo dei fiori. Le sarebbe piaciuto rimanere lì per sempre. Le montagne che tante volte aveva osservato a lungo dalla valle sembravano ora avere delle facce che la guardavano dall’alto come vecchi buoni amici».
A leggere il nome di Heidi il pensiero di molti corre immediatamente alla fortunata serie di cartoni animati trasmessa in Italia a partire dal 1978: la storia della piccola orfana cresciuta sui monti con il nonno ha conquistato generazioni di bambini, rapiti dal fascino impareggiabile di quel senso di libertà che solo una dimensione in cui è la natura a farla da padrone può suscitare. Ed è proprio il rapporto spontaneo con la montagna e il mondo animale che la popola al centro del romanzo di Johanna Spyri da cui hanno preso le mosse tutte le successive, numerosissime e a volte infedeli trasposizioni letterarie, cinematografiche e televisive. Scritto nel 1880 e divenuto un caso letterario per il successo che lo ha accompagnato, spesso il libro della Spyri è stato infatti sottratto alla sua veste originaria con riscritture e reinterpretazioni. In questa edizione, alla traduzione integrale del romanzo si accompagnano i disegni di Tomi Ungerer, uno dei maestri dell’illustrazione contemporanea, capace di tratteggiare una Heidi vicina all’ispirazione dell’autrice e allo spirito più autentico del personaggio. Grazie alla sapiente mano di Ungerer i piccoli lettori potranno scoprire la storia nella sua limpida semplicità e vedere con i propri occhi la baita del nonno, Peter con le sue caprette, i tramonti rosso fuoco che tanto sorprendono Heidi la prima volta in cui si trova immersa in uno scenario naturale di incontenibile bellezza. Il tentativo di imprigionarla in quel mondo chiuso e dorato che è l’abitazione francofortese di Klara, alle prese con la terribile signorina Rottenmeier e i suoi tentativi di educarla, non toglie a Heidi la forza della spontaneità che ha appreso dalla natura. Il bisogno di tornare sui monti è più potente di tutte le lusinghe della vita di città e alla fine non potrà che risultare vincente. Così, ancora oggi, l’immagine della bimba che torna in montagna, si spoglia dei suoi abiti ingombranti per correre a piedi nudi nei pascoli e abbracciare l’amato nonno suona come un forte inno alla libertà dell’infanzia.
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Presentazione del volume di Julia Kristeva e Jean Vanier "Il loro sguardo buca le nostre ombre"

