Ralph Waldo Emerson
Natura
2010, pp.96, € 8,50
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| Ralph Waldo Emerson | |
| Natura | |
| Introduzione di Igina Tattoni | |
| collana | Gli essenziali |
| anno | 2010 |
| formato | pp.96 |
| prezzo | € 8,50 |
| ISBN | 9788860364067 |
Pubblicati a distanza di quasi dieci anni l’uno dall’altro, i due saggi che compongono questo volume, entrambi intitolati Nature, hanno avuto una fortuna completamente diversa: il primo, del 1836, è considerato il manifesto del trascendentalismo americano, il secondo, del 1844, è rimasto pressoché nell’ombra. Nei due testi, in cui si incontrano passi di grande respiro poetico, Emerson mette a punto i capisaldi della sua filosofia: una concezione in cui «la natura è simbolo dello spirito», e dunque va letta e interpretata. Nella natura emersoniana, restituita con la forza straordinaria di immagini tradotte dall’esperienza nella scrittura, l’uomo deve ritrovare il proprio posto, per ripristinare quel dialogo tra natura e Dio che pervade il creato. Al centro dei due saggi c’è dunque l’invito a ristabilire un equilibrio che può darsi soltanto nella «corrispondenza», nella fratellanza, nella comunione con la natura: l’uomo – soprattutto l’individuo adulto, che ha disimparato a farlo – deve tornare a riconoscere l’ammiccare della natura, deve tornare a leggerla dentro di sé e nel medesimo spirito che pervade l’universo. In questo percorso l’uomo è assistito, accompagnato dalla natura, ma solo se si abbandona a un rapporto originale con l’universo, se torna a guardare «Dio e la natura faccia a faccia». Nell’incipit del saggio del 1836 c’è tutta la potenza dell’oratoria emersoniana: è quasi un invito alla giovane nazione americana a liberarsi dai fardelli del passato e dal debito verso le generazioni precedenti per ascoltare solo la propria voce interiore nel confronto con la natura. In questo spazio aperto dal dialogo tra uomo e natura si colloca l’arte: se è vero che la natura ha leggi proprie, c’è in essa una componente dinamica con cui l’uomo può interagire. In particolar modo il poeta, che interpreta la natura, «adegua le cose ai suoi pensieri» e vi imprime il suo essere.


