Filippo La Porta (a cura di)
Uno sguardo sulla città
Gli scrittori italiani contemporanei e i loro luoghi
2010, pp. 128, € 16,00
Aggiungi al carrello
(Potrai sempre toglierlo in seguito)
| Filippo La Porta (a cura di) | |
| Uno sguardo sulla città | |
| Gli scrittori italiani contemporanei e i loro luoghi | |
| collana | Virgola |
| anno | 2010 |
| formato | pp. 128 |
| prezzo | € 16,00 |
| ISBN | 9788860364760 |
Gli autori, le città:
Carmine Abate: Calabria; Edoardo Albinati: Roma; Cosimo Argentina: Taranto; Gianfranco Bettin :Venezia; Gianni Biondillo: Milano; Gianni Bonina: Catania; Giosuè Calaciura: Palermo; Gaetano Cappelli: Potenza; Mauro Covacich: Trieste; Giuseppe Culicchia: Torino; Giovanni Di Iacovo: Pescara; Angelo Ferracuti: Fermo; Gianluca Floris: Cagliari; Marcello Fois: Bologna; Roberto Garlini: Pordenone; Chiara Marchelli: Aosta; Bruno Morchio: Genova; Valeria Parrella: Napoli; Antonio Pascale: Caserta; Mauro Pianesi: Perugia; Andrea Piva: Bari; Alessandro Tamburini: Trento; Marco Vichi: Firenze.
Ventitre interviste ad altrettanti scrittori italiani. Il tema: la città, quella in cui vivono o sono vissuti. L’intento: tracciare una mappa letteraria del nostro paese nel terzo millennio. L’assortimento degli scrittori è composito: alcuni molto noti (Culicchia, Fois, Parrella, Albinati, Pascale, Cappelli, Bettin, Covacich), altri cosiddetti «di genere» (Morchio e Vichi), altri ancora quasi esordienti (Di Iacovo, Pianesi). Il percorso lungo cui Filippo La Porta, critico tra i più rigorosi e agguerriti – a partire da un progetto di esplorazione dello spazio urbano avviato da Anci Rivista –, accompagna ogni autore, mira a intrecciare il profilo individuale di ciascuno di loro con una sorta di ricognizione storico-critica delle molteplici rappresentazioni letterarie delle città in cui vivono. Ed ecco che la letteratura, spinta ai margini nell’epoca dei linguaggi audiovisivi, si prende una rivincita e mostra la sua vocazione a rappresentare la realtà. Molti romanzi italiani di questi anni hanno saputo raccontare le complesse trasformazioni del nostro paese, e in qualche caso hanno intuito momenti di svolta e di rottura anche traumatici. Oggi i dipartimenti di architettura invitano gli scrittori per descrivere meglio il territorio, e i grandi quotidiani si affidano a loro per i reportage sui quartieri urbani. Una tendenza che viene da lontano, se pensiamo a scrittori americani come Paul Auster e Jonathan Lethem, cittadini del mondo ma anche ossessionati dalla loro «Brooklyn», dal loro quartiere, un po’ reale e un po’ immaginario.
Presentazione del volume di Giuliana Giulietti "Proust e Monet"
Presentazione di "Camminare. Una rivoluzione " di Adriano Labbucci

