Monica Quirico
L'unione culturale di Torino
Antifascismo, utopia e avanguardie nella città-laboratorio (1945-2005)
2010, pp. XII-164, € 23,00
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| Monica Quirico | |
| L'unione culturale di Torino | |
| Antifascismo, utopia e avanguardie nella città-laboratorio (1945-2005) | |
| Prefazione di Manfredo Montagnana. Con un'introduzione a Franco Antonicelli di Oscar Mazzoleni, un saggio di Gian Mario Bravo su Lucio Libertini e testimonianze di Diego Novelli e Mario Vadacchino | |
| collana | Meridiana |
| anno | 2010 |
| formato | pp. XII-164 |
| prezzo | € 23,00 |
| ISBN | 9788860364951 |
L’11 giugno 1945, poche settimane dopo la Liberazione, si riunisce, in una Torino devastata dalla guerra e sospesa fra la continuità con il regime fascista e l’illusione del potere coltivata dal movimento operaio, un gruppo di intellettuali antifascisti, fra i quali figurano Norberto Bobbio, Giulio Einaudi, Francesco Menzio, Massimo Mila, Cesare Pavese. È il primo passo verso la costituzione dell’Unione culturale. Nata per restituire dignità alla vita intellettuale torinese, dopo l’umiliante irreggimentazione degli anni della dittatura, nel corso dei decenni l’Associazione è riuscita a coinvolgere nelle sue attività illustri scienziati e insieme musicisti di fama internazionale, rappresentanti della sinistra storica come militanti dei nuovi movimenti e studiosi delle utopie, il (neo)realismo letterario e cinematografico e la sperimentazione architettonica. A dare coerenza a questo approccio multidisciplinare è stato il riferimento costante all’antifascismo − non appiattito sulla testimonianza del passato, ma vissuto come rigore morale e culturale − e al mondo del lavoro, nelle cui trasformazioni, e lotte, è stata, ed è tuttora, ricercata una promessa di mutamento sociale. Il volume raccoglie un lungo saggio storiografico, che ricostruisce il dibattito e le iniziative promossi, in oltre sessant’anni di attività, dall’Unione culturale, nel suo rapporto con la storia di Torino, e del paese; approfondimenti su due protagonisti della sua storia, Franco Antonicelli e Lucio Libertini; testimonianze di dirigenti e soci; documenti
inediti tratti dal ricco archivio dell’Associazione.
Dalla poca società nasce che non v'ha buona società
L'Italia è un paese mancato?

