Fabrizio Barca (a cura di)
Storia del capitalismo italiano
dal dopoguerra a oggi
2010, pp. XIV-634, € 19,00
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| Fabrizio Barca (a cura di) | |
| Storia del capitalismo italiano | |
| dal dopoguerra a oggi | |
| Saggi di: Franco Amatori; Alessandro Arrighetti; Fabrizio Barca; Francesca Bertucci; Francesco Brioschi; Sebastiano Brusco; Graziella Capello; Paola Casavola; Giuseppe Conti; Leandra D’Antone; Marcello de Cecco; Giovanni Ferri; Marco Magnani; Piergaetano Marchetti; Federico Oliva; Peppino Ortoleva; Sergio Paba; Gilberto Seravalli; Sandro Trento. | |
| collana | Virgolette |
| anno | 2010 |
| formato | pp. XIV-634 |
| prezzo | € 19,00 |
| ISBN | 9788860364616 |
Esistono dei «caratteri originari» del nostro capitalismo? E quali sono? Somigliano piuttosto a dei «peccati originali»? E qual è la specificità dell’Italia nel raffronto con altri casi di sviluppo? E ancora: è una storia compatta e omogenea quella che qui si vuole raccontare, o nel corso di cinquant’anni sono intervenute modificazioni e fratture tali da trasformare il modello di partenza? L’analisi degli studiosi presentata nel volume parte dal secondo dopoguerra. È in quella fase che si presenta l’opportunità di un disegno di vasta portata per una nuova regolamentazione dei mercati. È quello il momento in cui si cerca di superare i vincoli e le asfissie ereditati dal passato: la debolezza della nostra borghesia imprenditrice, la specificità di un capitalismo che ha cominciato a vedere in funzione preminente lo Stato tra i soggetti proprietari; e lo si fa puntando soprattutto su strumenti «straordinari». Le regole del gioco, i soggetti interlocutori, gli assetti di potere, il predominio di famiglie e di gruppi, cristallizzatisi in quegli anni, segnano in modo significativo tutto il resto della parabola. Sarà soltanto sul finire degli anni ottanta, con molte resistenze e sotto la spinta dell’integrazione europea, della globalizzazione dei mercati e degli stessi costi delle scelte compiute, che si avvieranno processi di revisione in grado di porre in discussione i precedenti assetti. Ma è una transizione faticosa e difficile da identificare, e su cui l’insieme di questi saggi contribuisce a gettare nuova luce.
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